A cura di Davide Nobili 4DI – WebTv F. Giordani
Nella mattina del 03/02/2026 presso la biblioteca della Diocesi di Caserta, varie classi dell’IIS F. Giordani hanno partecipato a un incontro di profonda intensità per la presentazione del libro “Le parole del potere“ di Mattia della Rossa. L’evento, moderato da Andrea Ferraro de Il Mattino, ha messo al centro la lotta al bullismo partendo dalla storia autobiografica dell’autore, che ha vissuto sulla propria pelle il peso della balbuzie e dell’isolamento. La dirigente Antonella Serpico ha aperto i lavori illustrando le novità della Legge 70/2024, spiegando come la scuola oggi sia dotata di protocolli precisi e docenti referenti per monitorare e denunciare ogni episodio di prevaricazione.
Il dibattito è stato arricchito dai contributi di figure istituzionali e legali: don Antimo Vigliotta, responsabile della Caritas di Caserta, ha richiamato l’importanza della relazione umana in un mondo sempre più frenetico, mentre il vice prefetto Biagio del Prete (il quale ha confessato di essere un vecchio amico d’infanzia dell’autore Mattia) e l’avvocato Armando Corsini hanno analizzato il bullismo come un fenomeno sociale che richiede risposte non solo di polizia, ma educative, puntando il dito contro l’indifferenza e la responsabilità delle famiglie. Anche la dott.ssa Marinella Graziano, magistrato e madre, ha offerto una riflessione tecnica e umana sulla distinzione tra bullismo e cyberbullismo, evidenziando i segnali d’allarme, come il calo del rendimento scolastico, che genitori e insegnanti devono saper cogliere.
Particolarmente crudo è stato l’intervento del dott. Rodolfo Scuotto, funzionario della pubblica amministrazione, che ha descritto il contesto sociale attuale come una “giungla” creata dall’isolamento degli altri, dove chi non si adatta alla massa viene etichettato come anormale. Scuotto ha sottolineato come la balbuzie abbia mutilato la socialità di Mattia, spiegando che se non fosse stato per la matematica l’autore non si sarebbe nemmeno diplomato. Ha poi evidenziato la missione di Mattia: insegnare proprio in quella scuola che lo aveva isolato, proteggendo oggi suo figlio dagli stessi “demoni” affrontati in passato
Il momento più toccante è stato il racconto di Mattia della Rossa, che ha descritto gli anni di silenzio e le sofferenze subite, talvolta purtroppo anche all’interno delle mura scolastiche da parte di chi avrebbe dovuto proteggerlo. Nonostante i momenti bui e il pensiero del suicidio, Mattia ha trovato nella propria determinazione la forza di riscattarsi, arrivando a lavorare persino all’estero. Tuttavia Mattia ha una missione in particolare: tornare in quella “giungla” che lo aveva isolato per dire a ogni studente che “va bene così” e che non deve dimostrare nulla a nessuno.
L’incontro si è chiuso con le domande degli studenti del F. Giordani ai presenti.