A cura di Davide Nobili 4DI – WebTv F. Giordani
Il 27 gennaio 2026, in occasione della Giornata della Memoria, la Sala Consiliare del Comune di Caserta si è trasformata in un vivace laboratorio di cittadinanza e riflessione. Tra le numerose scuole presenti (sia superiori che medie), l’Istituto F. Giordani ha partecipato con orgoglio, rappresentato dalla prof.ssa Maria Grazia Madonna (delegata della Dirigente Dott.ssa Serpico), portando il proprio contributo a un dibattito necessario per le giovani generazioni.
Patapum: quando la cultura batte la disumanizzazione
Al centro dell’evento è stata la presentazione del libro “Patapum” della scrittrice Sofia Schito. Il volume racconta la figura straordinaria di Marcel Marceau, il re del mimo, che durante la Seconda Guerra Mondiale usò la sua arte per salvare centinaia di bambini dai campi di sterminio.
La nostra delegata, la prof.ssa Madonna, ha sottolineato l’importanza di questo testo:
“La storia deve insegnarci a non ripetere gli errori del passato. Oggi più che mai dobbiamo combattere la ‘disumanizzazione’ – che non è solo guerra, ma anche mancanza di empatia verso il prossimo – iniziando proprio dai banchi di scuola”.
L’arte, come emerso dal dibattito, è un’entità viva capace di far maturare gli uomini e di spaventare i regimi, perché insegna a ragionare con la propria testa.
I ragazzi del Giordani hanno preso parte attiva al dibattito, leggendo alcuni passi del libro e ponendo domande profonde all’autrice. Un momento particolarmente toccante è stato il dialogo sul valore del silenzio: Sofia Schito ha condiviso la sua esperienza personale ad Auschwitz, spiegando come, davanti a certi orrori, il silenzio naturale sia l’unico modo per comprendere davvero, poiché “spiega più di mille parole”.
Una memoria collettiva
All’evento hanno partecipato diverse autorità, tra cui la Viceprefetto Daniela Caruso, che ha ricordato come la cultura sia un mix di tradizioni e memoria da usare come base per il futuro. Inoltre la Viceprefetto ha ricordato come tutt’ora continuino ad esserci massacri e genocidi, come quello che sta avvenendo a Gaza. Hanno anche partecipato anche i piccoli membri del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi di Caserta.
Oltre al libro, è stata presentata una mostra curata dall’associazione “Isola di Arturo ONLUS”, con i diari e i disegni degli internati militari italiani, testimonianze dirette della vita nei campi. In particolare, il ragazzo Lorenzo Acierno ha portato la testimonianza del suo bisnonno internato come prigioniero militare in 4 campi nazisti diversi.
Quasi tutti hanno rimarcato un pensiero: ricordare non è solo un esercizio per il 27 gennaio, ma un impegno quotidiano di empatia e altruismo.
Essere “eroi” oggi non richiede armi, ma la capacità di non restare indifferenti.