A cura di Ilenia Improda 4ASA – WebTv F. Giordani
Oggi, nell’area interna della palazzina uffici dell’Istituto di Istruzione Superiore Statale “Francesco Giordani” di Caserta, si è tenuto l’evento “Dono della Panchina”, organizzato nell’ambito del progetto “Educazione Stradale”, in ricordo di Antonio Lubrano e di tutte le vittime della strada. Alla cerimonia hanno partecipato le classi 4°AM e 5°BIT. In particolare gli alunni Manuel Tascione (4°AM), Rita Illuminato (4°BI) e Federica Matarazzo (5°BI) hanno partecipato attivamente all’incontro recitando monologhi con l’obiettivo di sensibilizzare i presenti sul tema della sicurezza stradale. L’evento si è aperto con la visione di un video, fornito dalla mamma di Antonio, Ilaria Scialdone, che attraverso immagini intense e toccanti ha raccontato la spensieratezza, la gioia e i momenti felici di un ragazzo, la cui vita è stata, purtroppo, spezzata all’improvviso, in seguito ad un incidente stradale. Successivamente è intervenuta la Dirigente Scolastica, Dottoressa Antonella Serpico, che ha presentato i partecipanti e rivolto sentiti ringraziamenti alla referente del progetto “Educazione Stradale”, Giovanna Mele, a Sua Eccellenza Mons. Pietro Lagnese, Vescovo di Caserta e Arcivescovo di Capua, all’ospite d’onore Ilaria Scialdone, madre di Antonio, a Franco Falco, presidente dell’associazione DEA SPORT ODV, agli ispettori della Polizia Stradale di Caserta, Luca Spaziano e Italo Riccardone, a Don Enzo Carnevale, Parroco della Chiesa Maria SS. del Carmine e San Giovanni Bosco, a Umberto Asprino, Presidente del Rotary CLUB e a tutti gli ospiti presenti. La parola è passata al Vescovo Sua Eccellenza Mons. Pietro Lagnese, che ha sottolineato l’importanza del ruolo delle istituzioni nel promuovere una guida sicura, ricordando che il dolore per la perdita di un figlio non è quantificabile, affermando che nella giornata odierna ci siamo avvicinati alla famiglia di Antonio, ma in modo simbolico ci siamo avvicinati a tutte quelle famiglie che hanno subito lo stesso. Sua Eccellenza ha, quindi, invitato i ragazzi alla prudenza e alla consapevolezza dei pericoli della strada: «Siate prudenti, siate consapevoli dei rischi. Bisogna stare attenti non solo per la propria incolumità, ma soprattutto per quella degli altri. Le vittime degli incidenti stradali sono troppe negli ultimi anni ed è giusto sensibilizzare su questo tema». Ha poi aggiunto che la preghiera che stava per compiersi rivolta al Signore è affinché la strada diventi luogo di incontro e non di scontro, luogo di vita e non di morte. Dopo il momento di riflessione, sono state recitate da tutti i presenti le preghiere del “Padre Nostro” e dell’“Ave Maria” in memoria di Antonio, così come in memoria di tutte le vittime della strada. La Dirigente Scolastica ha affermato: «Che questa panchina possa far riflettere chiunque si siederà su di essa su quanto la vita sia preziosa». Molto toccante è stato l’intervento della mamma di Antonio, Ilaria Scialdone, che ha raccontato la storia del figlio. Antonio aveva da poco compiuto diciotto anni quando, una sera, mentre accompagnava la sua fidanzata a casa, su una strada nazionale, un’auto ha effettuato un’improvvisa inversione di marcia: è bastata una frazione di secondo. Antonio ha perso la vita. La madre lo aveva salutato alle nove di sera, senza sapere che sarebbe stato l’ultimo saluto. Anche la fidanzata, Sofia, è stata coinvolta nell’incidente: sopravvissuta dopo un volo di 35 metri, porta ancora profonde ferite psicologiche. La signora Scialdone ha dichiarato che le è stata «strappata l’anima», in quanto le è stato portato via un figlio, il sangue del suo sangue, Ella però continua a portare avanti questo progetto con la speranza di far riflettere anche un solo ragazzo, perché anche una sola vita salvata può fare la differenza. Sono seguite le letture dei brani estremamente toccanti del drammaturgo Enrico De Seni, da parte dagli alunni Manuel Tescione, Rita Illuminato e Federica Matarazzo. Al termine della lettura, Rita e Federica hanno scoperto la panchina bianca, realizzata dall’azienda della famiglia di Antonio. Il vuoto presente nella struttura di essa simboleggia il vuoto lasciato da chi non c’è più. Sulla targhetta è incisa la frase: «Siediti, pensami e sorridi. Che la strada sia un luogo sicuro per tutti». Il Vescovo ha poi proseguito con il rito di benedizione della panchina. Franco Falco, presidente di DEA Sport ODV, ha raccontato il dolore personale che lo ha spinto a impegnarsi nella solidarietà diretta, leggendo un testo dedicato ad Antonio: «Non lo vediamo, ma è qui tra noi». Don Enzo Carnevale si è rivolto ai ragazzi, ricordando loro che queste iniziative non nascono per rattristire, ma per allertare e proteggere la vita, egli racconta di storie ascoltate da poliziotti in servizio, alcuni dei più tragici incidenti sono avvenuti per una distrazione che ha avuto il costo di una vita: «I pericoli sono dietro l’angolo. Noi valiamo più di una distrazione». Umberto Asprino, del Rotary Club, e l’avvocato Silvestre hanno evidenziato l’importanza dei corsi di sicurezza stradale promossi dall’associazione, citando il loro impegno con dei corsi sulla sicurezza stradale, sei già tenuti, il settimo di prossima attivazione e invitando gli studenti a diventare “paladini della strada”, sottolineando che i giovani rappresentano il presente, non soltanto il futuro, ricordando tra l’altro che questi corsi oltre a formare rilasciano anche un attestato valido come credito scolastico. Antonio ha lasciato un segno profondo non solo nei suoi familiari e amici, ma in chiunque l’abbia incontrato almeno una volta. Credeva nei valori e nel rispetto della vita, e oggi il suo ricordo diventa un invito a trasformare il dolore in consapevolezza. L’incontro si è concluso con i ringraziamenti della Dirigente e una foto di gruppo con tutti i presenti. In conclusione desidero terminare queste riflessioni, con una personale, a nome dell’intera comunità studentesca, voglio dire che oggi non ci siamo limitati ad ascoltare una storia ma abbiamo aperto un po’ di più gli occhi, forse prima appena socchiusi, sulla fragilità e, allo stesso tempo, su quanto siamo fortunati a vivere. Faremo in modo che questo messaggio non resti solo un ricordo, ma diventi parte delle nostre scelte e del nostro modo di stare al mondo, esprimo gratitudine per questa significativa iniziativa e tutti gli eventi volti alla sensibilizzazione su temi importanti oltretutto attuali, ai quali il nostro Istituto ci dà la possibilità di partecipare grazie all’ impegno della nostra Dirigente Scolastica e a tutto il personale del nostro Istituto. Da oggi in poi, così come anche prima, accogliamo l’ottica della sicurezza stradale non solo come una regola da rispettare, ma un impegno quotidiano verso noi stessi e verso gli altri.