A cura di Davide Nobili 4DI – WebTv F. Giordani
Grande partecipazione di studenti nell’aula magna dell’IIS F. Giordani per l’evento formativo riguardo al sistema dei dazi e alla tutela del mercato nazionale. L’evento, moderato da Antonio Casaccio (Direttore del magazine: Informare), ha visto la partecipazione di figure di spicco delle istituzioni: la dott.ssa Maria Santillo (Direttore territoriale adm Campania), la dott.ssa Ida Capone (Sostituto Procuratore presso il Tribunale di SMCV), il dott. Carmine Pugliese (Funzionario uadm) e il colonnello Ciro Ciavarella (Comandante gruppo GdF Napoli).
I dazi: non solo “fiorini”, ma geopolitica e protezione
Ad aprire i lavori è stata la dirigente scolastica dott.ssa Antonella Serpico, sottolineando come l’Istituto F.Giordani sia il primo a trattare questo argomento di grande attualità in modo così approfondito. Maria Santillo ha introdotto il concetto di dazio ricorrendo alla celebre scena del “fiorino” di Troisi, spiegando che si tratta di un’imposta sulle importazioni regolamentata dall’associazione mondiale del commercio e applicata su base Europea.
“Le politiche daziali servono a proteggere l’industria interna dalla concorrenza sleale e a favorire la produzione nazionale”, ha affermato la dott.ssa Santillo. Sebbene il principio generale punti a tariffe basse per favorire la cooperazione, l’attuale scenario vede l’UE impegnata in ritorsioni contro il dumping, in un contesto dove l’organizzazione mondiale del commercio è spesso bloccata dai veti sulle nomine dei giudici.
Sollecitata dalle domande degli studenti, la discussione si è spostata sull’evoluzione del ruolo delle dogane. Oggi l’ADM non è più solo un ente riscossore, ma un arbitro della sicurezza, che vigila sul rispetto dell’ambiente e sulla qualità dei prodotti. Ogni volta che spediamo anche un semplice pacco, questo passa dal controllo dell’ADM.La dott.ssa Ida Capone ha arricchito il dibattito evidenziando come l’uso delle dogane sia fondamentale per smascherare fitte organizzazioni criminali. Il magistrato ha inoltre osservato che, sebbene si cerchi l’azzeramento dei dazi tramite accordi diplomatici, un’imposta aggiuntiva può comunque fungere da stimolo per la produzione delle singole aziende.
Casi di studio: il “giallo” delle biciclette e le frodi online
Il dott. Carmine Pugliese ha illustrato un caso pratico: nel 2018 l’UE ha introdotto un dazio antidumping sulle biciclette dalla Cina. L’OLAF ha poi rilevato un calo delle importazioni di bici complete e un aumento anomalo dei singoli componenti, facendo emergere un sistema di elusione dei dazi tramite spedizioni frammentate. Alcune società, operanti anche dal porto di Napoli, importavano biciclette smontate e fatturate separatamente. Applicando il principio doganale dell’“oggetto essenzialmente completo”, le autorità hanno riclassificato le merci come biciclette a pedalata assistita. Il caso è oggi oggetto di procedimento penale, attualmente in fase dibattimentale.
Il colonnello Ciavarella ha invece focalizzato l’attenzione sugli effetti della concorrenza sleale, che alimenta il mercato nero e il contrabbando. Ha citato un’operazione che ha portato al sequestro di server esteri utilizzati da sette società per la vendita online di pneumatici in evasione d’imposta grazie alle operazioni del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza.
Tecnologia e laboratori al servizio del cittadino
In chiusura, è emerso il ruolo fondamentale dei laboratori chimici dell’ADM. Questi centri non solo proteggono i marchi e la proprietà intellettuale attraverso banche dati dedicate, ma tutelano la salute pubblica controllando sostanze come l’alcol. Un esempio inquietante citato dalla dott.ssa Santillo riguarda il ritrovamento di prodotti igienizzanti provenienti dall’est Europa, inseriti illegalmente nei liquori dalla criminalità organizzata.